La pizza è un alimento che rappresenta il nostro paese nel mondo, e che tutti conosciamo sia per la sua preparazione, ormai cultura di ogni italiano, sia per la sua storia, che normalmente si fa risalire alla città di Napoli con la produzione della pizza napoletana. Ma quando è nata esattamente la pizza, e qual è la sua origine?

La nascita della pizza Margherita, creata a Napoli in onore della regina Margherita di Savoia che cercava il consenso da parte dei napoletani (Margherita era la prima regina d’Italia dopo l’unificazione), in realtà è solo un cambiamento di nome di un piatto che, all’epoca, era già molto conosciuto e consumato in quegli anni, complice anche la semplicità di reperire gli ingredienti.

L’origine della pizza napoletana

La base della pizza, cioè l’impasto, ha origini antichissime alle quali non si riesce a risalire con certezza. Già nell’Eneide, il libro epico di Virgilio, si parla del consumo delle “mense”, di fatto vere e proprie focacce che servivano da “piatti” per le pietanze e che, alla fine del pasto, venivano bruciate come offerte alla divinità. La base della pizza si perde quindi nella notte dei tempi, anche se è stata arricchita solo molti secoli dopo dal suo ingrediente principale, il pomodoro.

Il pomodoro venne utilizzato per la prima volta molto prima dell’unificazione d’Italia, a metà del ‘700, ed avvenne proprio nel Regno di Napoli, dove i pomodori, a causa del clima più caldo rispetto a quello del Nord Italia (dove il pomodoro era già dal 1600 coltivato come pianta ornamentale, per le sue bacche) ebbe la possibilità di crescere e di poter essere utilizzato come alimento, anche perché i napoletani si resero conto che non era velenoso come si pensava (altre piante del genere Solanum sono velenose, e lo stesso pomodoro lo è, nelle foglie e nel fusto, ma non nei frutti). Inizialmente, l’utilizzo di questo alimento completamente nuovo venne accordo con diffidenza, ma con il passare degli anni sempre più persone iniziarono ad apprezzare l’unione della focaccia con il pomodoro, tra cui la famiglia Borbone, che all’epoca regnava sulla città: solo quasi 150 anni dopo il pizzaiolo Raffaele Esposito avrebbe preparato la prima Pizza margherita alla Regina d’Italia. L’utilizzo della mozzarella e del basilico sono anch’esse antecedenti all’unità d’Italia: infatti, dopo un secolo e mezzo di diffusione i pizzaioli erano già molti, e soprattutto (proprio come accade oggi) utilizzavano tantissimi tipi di ingredienti diversi, anche in base a quelli che c’erano a disposizione (le pizze dei regnanti potevano avere ingredienti più ricchi rispetto a quelle dei ceti meno abbienti).

pizza-napoletana-origineLa ricetta originale della pizza margherita, che potete trovare sul sito www.ricettapizzanapoletana.it così come venne offerta alla Regina, si trova già in un testo del 1830, 60 anni prima della visita della Regina, anche se il pizzaiolo “reinventò” la Margherita come la conosciamo per rendere onore ai colori della bandiera dell’Italia. Tuttavia, è interessante osservare come nei primi 150 anni di pizza questo piatto sia rimasto un fenomeno esclusivamente napoletano, che non si diffuse alle altre città nemmeno dopo l’Unità d’Italia. Solo il viaggio della Regina margherita, che fornì la sua popolarità a questo piatto tutto sommato povero, ne aiutò la diffusione in tutto il paese non limitandola solamente alla città. Da allora in poi, la svolta della pizza da piatto puramente napoletano a piatto “universale” Italiano è conosciuta da tutti, anche se solo nella città campana è rimasta la vera e propria tradizione della “Pizza Napoletana”: in quasi tutto il resto del paese si mangia infatti la pizza all’italiana, che differisce sostanzialmente per lo spessore dell’impasto e per i bordi, che nella pizza italiana sono più bassi. In altre zone d’Italia esistono anche altri tipi di pizza, come la “Pizza romana” tipica della capitale, e da qualche anno anche l’Alta Cucina si è interessata alla pizza, facendone un piatto in grado di scalare le “classifiche gastronomiche” come mai avrebbero immaginato i primi pizzaioli napoletani degli inizi dell’800.

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